Da inizio marzo a fine ottobre a Milano sarà il momento de L’ultima Cena per Immagini, la variegata e gratuita rassegna culturale che celebra il genio di Leonardo a 500 anni dalla sua morte.

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L’Ultima Cena per Immagini: Totale del Cenacolo dopo la ricostruzione del Refettorio, 1946.

In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, Milano dà il via al progetto L’Ultima Cena per Immagini. L’obiettivo è quello di celebrare uno degli affreschi più famosi del mondo, L’ultima cena, attraverso un ricco ciclo di incontri e proiezioni. In particolare, il progetto prevede tre percorsi d’approfondimento: una rassegna cinematografica, una mostra fotografica e un ciclo d’incontri. Gli eventi saranno tutti a fruizione gratuita e si estendono dal marzo all’ottobre 2019.

L’Ultima Cena e il cinema

La rassegna cinematografica ha preso il via venerdì 1° marzo al MIC – Museo Interattivo del Cinema. E si articola in una decina di titoli volti a mostrare il legame che esiste fra settima arte e opera leonardesca. In particolare, Il cenacolo (1953) di Luigi Rognoni è un documentario imperdibile sul restauro operato da Mauro Pellicioli nel secondo dopoguerra. Parte dell’opera è anche visionabile in realtà aumentata presso l’Archivio filmico dello stesso museo, aderente al progetto Museo Segreto di Museocity 2019.

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L’ultima cena per Immagini: Il Refettorio della chiesa di Santa Maria delle Grazie come si presentava nel 1895.

L’Ultima Cena e la fotografia

Uno sguardo al grande lavoro di conservazione dell’opera sarà dato, a partire da maggio 2019, anche dal Museo del Cenacolo Vinciano. Una mostra fotografica si occuperà infatti di raccontare le peripezie dell’affresco nel corso del Novecento. In particolare, circa 2.000 immagini sono ora in fase di digitalizzazione grazie al sostegno di Epson Italia e degli studenti di Brera. Il risultato sarà un serrato percorso fotografico capace di farci guardare all’opera dei restauratori Pellicioli, Silvestri e Barcilon con occhi nuovi.

L’Ultima Cena e il ciclo d’incontri

Infine, un ciclo di quattro incontri permetterà di approfondire il contesto sociale e artistico della Milano del Novecento. Inaugureranno il ciclo domenica 3 marzo al MIC due esperti di restauro: il prof. Mauro Porta, nipote di Pellicioli, e il dott. Lanfranco Secco Suardo. Proseguirà poi l’8 maggio sempre al MIC la ricercatrice Silvia Cecchini sul valore del restauro vinciano negli anni della Ricostruzione. Il testimone passerà poi giovedì 23 maggio, presso le Gallerie d’Italia, a due protagoniste d’eccezione: la restauratrice che ha passato 22 anni sui ponteggi dell’Ultima Cena, Pipin Brambilla Barcilon, e la documentarista Anna Zanoli. A chiudere il cerchio, il luogo dove tutto è iniziato: Palazzo Litta, che il 23 ottobre dedicherà una giornata di studio all’illuminazione leonardesca.

Che altro aggiungere a L’Ultima Cena per immagini? Che il progetto gode della collaborazione di alcuni fra i più importanti centri di cultura locale come, oltre ai già citati, anche il Polo Museale Regionale Lombardo. E si propone di celebrare, anche in ottica più internazionale, una delle più preziose testimonianze Unesco del nostro paese. Attravreso un percorso d’immagini fisse e in movimento, il genio di Leonardo torna a raccontarsi in modo inedito. Il risultato è una rassegna artistica incredibile, adatta a grandi e piccini, e futuro appuntamento fisso di questo 2019.

Alessandra del Forno

 

Video e Foto: si ringrazia l’ufficio stampa

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