Alla scoperta di Je suis l’autre, Giacometti Picasso e gli Altri, la nuova mostra a Villa Malpensata fino al 28 luglio 2019.

Cosa accomuna Alberto Giacometti, Hans Arp, Alik Cavaliere, Pablo Picasso, Enrico Baj, Marino Marini e molti altri maestri della scultura del Novecento? Come mai da alcuni mesi condividono gli spazi, gomito a gomito, i manufatti appartenenti a culture e terre lontane con quelli dei nostri grandi artisti? La risposta è una: Je suis l’autre.

Je suis l'autre al MUSEC poster mostra

Il poster della mostra Je suis l’autre al MUSEC sino al 28 luglio 2019

Siamo a Lugano, a Villa Malpensata, sulle rive del Ceresio a due passi dal MASI. Andiamo alla scoperta di uno spazio che è stato da poco rinnovato e ristudiato per diventare il MUSEC, il museo delle culture della città. L’occasione è quanto mai speciale perché nella piccola Svizzera è approdata Je suis l’autre, Giacometti Picasso e gli Altri, la mostra che ha debuttato qualche mese fa nella splendida cornice delle Terme di Diocleziano a Roma. 

Je suis l’autre è una di quelle esposizioni che non ti aspetti, riesce a rapirti in pochi istanti. Proprio per l’abbinamento tra fonti d’ispirazione e capolavori degli artisti delle Avanguardie. Personaggi rimasti completamente ammaliati dall’arte popolare ed etnica arrivata a loro in seguito al colonialismo, ai grandi esploratori, ai diari dei viaggiatori. E, facendone propri gli schemi e le visioni, ne hanno rielaborato le linee, riuscendo a porre in essere una preziosa rivoluzione: la rivoluzione formale della scultura.

Max Ernst, Mon ami Pierrot (1971) al MUSEC - Photo by MaSeDomani

Al MUSEC anche Max Ernst con Mon ami Pierrot (1971) – Photo © MaSeDomani

Il mondo interiore dell’artista si affaccia, infine, all’esterno. E lo fa con una carica e irruenza quasi fanciullesca, primitiva. A cavallo tra ‘800 e ‘900 si abbandona il realismo, tutto occidentale, per addentrarsi in un nuovo modo di esprimersi. Ci si apre alle emozioni, si torna all’essenza delle cose. In un certo senso, si torna alle origini.

Non solo bellezza e fedele riproduzione della realtà, bensì materializzazione dell’anima e capacità di creare un legame emotivo, sino ad allora inedito, tra l’autore, l’oggetto e chi lo guarda. 

Quelle in dialogo negli spazi del museo luganese, sono 80 opere tra sculture del secolo scorso, capolavori di arte etnica e popolare (tra il 1700 e il 1900) e alcuni manufatti precolombiani. Insieme, regalano al visitatore un viaggio attraverso l’inconscio, i miti e l’atto creativo dei maggiori nomi della scultura moderna. È un viaggio inusuale, profondo, ricco di sorprese (anche per gli amanti del cinema). Da vivere sino alla fine.  

Vissia Menza 

Arnaldo Pomodoro, La colonna del viaggiatore (1962) al MUSEC - Photo by MaSeDomani

In mostra al MUSEC anche La colonna del viaggiatore di Arnaldo Pomodoro (1962) – Photo © MaSeDomani

INFORMAZIONI UTILI
Je suis l’autre
Giacometti, Picasso e gli altri
Il Primitivismo nella scultura del Novecento
 

7 aprile – 28 luglio 2019 

Sede: MUSEC, Villa Malpensata, via Giuseppe Mazzini 5/Via Riva Caccia 5 – Lugano (Svizzera)
Orari: aperto tutti i giorni 11:00 – 18:00 | Martedì chiuso 
Mappe, biglietti e news sul sito:  www.musec.ch 
Catalogo: Electa 

mostra al MUSEC - Photo by MaSeDomani

Una delle sale della mostra al MUSEC – Photo © MaSeDomani

Si ringrazia l’ufficio stampa 

 

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