Recensione di Spider-Man: Brand New Day, il nuovo cinecomic Marvel solo al cinema dal 29 luglio 2026!

La locandina italiana del film Spider-Man: Brand New Day.
SCHEDA DEL FILM
REGIA: Destin Daniel Cretton
CAST: Tom Holland, Zendaya, Sadie Sink, Jacob Batalon, Jon Bernthal, Tramell Tillman, Michael Mando, Mark Ruffalo
DURATA: 145 minuti
DATA DI USCITA: 29 luglio 2026
DISTRIBUTORE: Eagle Pictures
RECENSIONE
Più Peter per tutti, finalmente!
Da grandi premesse derivano grandi film: ovvero una tela sul Ragno che diventa un romanzo di formazione su Peter.
Perché Peter Parker è il vero protagonista, un bravo ragazzo che per proteggere gli altri si rifugia nel suo costume, nascondendosi, e smette di vivere. Si annulla, tende a isolarsi, si chiude in se stesso, negandosi l’opportunità di abbracciare il futuro per paura di rivivere il passato. Con le persone che amava e che ora non ci sono più. Tutto per il bene comune. Ma c’è bisogno di equilibrio, di normalizzare i due lati, uomo e ragno, e bilanciarli nel modo giusto. La virtù sta nel mezzo: bingo!
Siamo cresciuti con il mito di Spider-Man, i suoi volteggi tra i grattacieli di New York e il senso di protezione nei confronti della sua città. La Grande Mela, così imponente da togliere il fiato, così ingombrante da essere emarginata nelle ultime avventure di Spidey al cinema.
Ed eccola ricomparire, in tutta la sua bellezza, vitale e avvolgente, personaggio-luogo che restituisce all’Uomo Ragno la sua essenza e soprattutto a un Peter segnato dagli eventi che lo hanno portato fuori rotta, con la bussola distante da New York.
Da Far From Home a No Way Home, c’è un’immaginaria schitarrata di John Denver che suggerisce un catartico Take Me Home. Portami a casa, per tornare a vivere un giorno nuovo di zecca.

Tom Holland in una scena di SPIDER-MAN™: BRAND NEW DAY. Photo: Courtesy of Sony Pictures.
Un film sull’Uomo Ragno intimo e profondo
Spider-Man: Brand New Day ribalta la prospettiva, denuda l’eroe e maschera il ragazzo, estendendo quella chiave sociobiologica che la Marvel sta portando avanti da Thunderbolts: da grandi poteri derivano grandi complessità (e problemi).
E per farlo, Destin Daniel Cretton pizzica le corde delle emozioni con un film che, sulla scia dello Spider-Man 2 di Sam Raimi, lavora non tanto sull’accettazione, ma sulla presa di coscienza. Senza tralasciare la costruzione di una fitta rete relazionale, umana e tangibile, che ai giorni nostri è sempre meno solida (e possibile).
I Cent’anni di solitudine Peter li sente addosso, anche se il tempo si è spostato di circa un lustro, ma il peso della sua anima è ormai fuori misura, ben lontano dai 21 grammi canonici.
E allora basta trattenersi, il mondo ha bisogno di Spider-Man e Peter della sua vita, riattivando quei sentimenti repressi da chip inibitori e catene morali sorpassate. Libertà, senza panico e freni. Il viaggio, questa volta, è tra i cieli di casa, a New York, dove Parker ritrova se stesso e la città il suo supereroe.
Così il cerchio si chiude e la premessa diventa promessa, a Zia May: “Non farò più tutto da solo”. D’altronde Dante, alla fine del suo viaggio letterario e spirituale, chiude la Divina Commedia con un verso eterno ed etereo: “L’amor che move il sole e l’altre stelle”.
Peter lo ha capito, la Marvel pure, ed è per questo che Brand New Day è un film di rinascita sotto una buona stella. Di sentimenti e di cinema, tra melò, azione e riflessione.
Andrea Rurali
TRAILER UFFICIALE
Foto: ufficio stampa, che si ringrazia
Appassionato di Star Wars e cultore della settima arte, conoscitore del western italiano e del cinema tricolore, sempre aggiornato sulle ultime cine-frontiere e produzioni internazionali (con predilezione per l’Oriente), Andrea è il fondatore del portale CineAvatar.it





Scrivi un commento